LENO - Un momento atteso da anni e destinato a segnare una nuova tappa nella crescita della Bassa Bresciana Rugby. Venerdì 29 maggio, nell’ambito degli eventi della BBR Fest e delle celebrazioni per il 50esimo anniversario del club, è stata inaugurata ufficialmente la nuova illuminazione del campo centrale di rugby di Leno. Alla presenza delle autorità locali, dei rappresentanti del Comitato Regionale Lombardo, dei dirigenti del club e di numerosi tesserati e famiglie, l’accensione dei fari ha dato vita a una cerimonia particolarmente partecipata e carica di significato per tutta la comunità rugbistica del territorio.
L’intervento, realizzato dal Comune di Leno, ha previsto l’installazione di quattro torri faro dotate di sei proiettori asimmetrici ciascuna, per un investimento complessivo di 215 mila euro. Un’opera che consentirà alla Bassa Bresciana Rugby di ampliare le attività sportive e organizzative, e renderà gli impianti ancora più efficienti e funzionali per tutte le categorie.
La cerimonia ha assunto anche un significato particolare nel ricordo dell’ingegnere Massimo Montagnini, progettista dell’impianto di illuminazione, scomparso improvvisamente. Durante l’inaugurazione, istituzioni e rappresentanti del club hanno voluto rivolgere un pensiero alla sua memoria, sottolineando il contributo offerto a un progetto che oggi rappresenta un importante patrimonio per tutta la comunità sportiva lenese.
La presidente della Bassa Bresciana Rugby, Albertina Carrara ha dichiarato: «Esprimo immensa gratitudine nei confronti dell’amministrazione comunale e grande soddisfazione per questo importante obiettivo raggiunto, che rende i nostri impianti più efficienti e pienamente fruibili. È un investimento che guarda al futuro del club e di tutti i nostri tesserati».
A sottolineare il valore dell’opera è stata anche il sindaco di Leno, Cristina Tedaldi: «Essere riusciti a dotare il nostro campo di rugby di un impianto di illuminazione è un traguardo al quale guardavamo da tempo ed è motivo di grande soddisfazione. A chi ci dice che forse non era questa la priorità, rispondiamo che il campo di rugby non è soltanto un prato verde con due porte: è un luogo di incontro, inclusione, socializzazione e formazione. È uno spazio fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi, perché lo sport e in particolare il rugby insegnano rispetto delle regole, coraggio e lealtà, valori essenziali per le nuove generazioni».
L’opera rappresenta molto più di un semplice miglioramento infrastrutturale. La nuova illuminazione consentirà infatti di ampliare gli orari di utilizzo dell’impianto, favorendo allenamenti, attività giovanili, eventi e manifestazioni anche nelle ore serali, a beneficio delle centinaia di atleti che frequentano ogni settimana il campo di via Martin Luther King.
Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente del Comitato Regionale Lombardo FIR, Maurizio Vancini, che ha voluto evidenziare il significato dell’iniziativa per l’intero movimento rugbistico lombardo: «È stata una cerimonia molto emozionante. L’accensione dei fari che hanno illuminato il campo e l’intera serata ha rappresentato un momento significativo per tutto il movimento rugbistico del territorio. Mi ha fatto molto piacere essere presente perché si trattava di un’occasione storica. Il lavoro che la Bassa Bresciana Rugby sta portando avanti in questi anni, e soprattutto la sinergia costruita con le istituzioni locali, rappresentano qualcosa di davvero importante e bello da vedere».
Vancini ha inoltre sottolineato come la partecipazione alla serata abbia testimoniato il forte legame tra il club e la comunità locale: «Erano presenti il sindaco, gli assessori, i dirigenti e tanti rappresentanti della società, segno di quanto questo progetto sia sentito dal territorio. Disporre oggi di un impianto illuminato rappresenta una grande opportunità per la società. Tutti i tesserati e le tesserate, dai più piccoli fino alle categorie senior, potranno beneficiare di questo importante valore aggiunto».






























































